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Pon progetto prometeo - arte e territorio - esposizione finale pannelli


Questo lavoro non è stato creato da noi. È nato dalla storia di questo territorio.

Noi, semplicemente, abbiamo ricomposto il percorso in un viaggio a ritroso, verso il nostro passato, ne abbiamo individuato le tracce, decodificato i "segni" e, con metodo socratico, con arte maieutica, abbiamo dialogato con un territorio nella speranza che questo potesse ancora "rispondere" e. rinascere. Siamo stati guidati dalle voci di un tempo remoto, dalle origi-ni, dall'Archeo, come lo chiamavano i Greci.

Il territorio maranese è stato analizzato nei suoi aspetti naturali, antropici e simbolici.

Abbiamo seguito le "vie" degli elementi naturali: acqua, fuoco, terra, aria, le quattro radici (rhizai, secondo Empedocle), che formano tutte le cose in una tensione alterna fra amore e discordia. Il nostro obiettivo e stato quello di ricongiungere il disordine delle fonti nel tentativo di trovare "la "quintessenza", il quinto elemento aristotelico, essenza del mondo eterno, trasparente.

Il nostro umile lavoro non è stato volto alla "scoperta" di nuove fonti (studiosi del territorio di Marano hanno già, nel corso degli ultimi cinquanta anni, prodotto bibliografie ricche ed esaustive), quanto alla riscoperta di un territorio in una unica prospettiva, inserendo ogni proiezione in una immagine unica e di facile accesso alla comunità. In questo senso deve essere letto il nostro lavoro: ricerca di quel quinto elemento, la quintessenza, capace di dare unità alla molteplicità delle fonti storiche:

Molteplici sono stati i campi di azione: analisi del paesaggio naturale e di quello elaborato culturalmente, dei saperi tradizionali accumulatisi nel tempo come stratificazioni granitiche e permeabili, dei resti di abitazioni, di opere sacre e civili.

Per riportare alla luce questo mondo negato da una falsa idea di modernità e dalle violente trasformazioni degli ultimi decenni, sono state individuate due "figure": i "Promotori della Comunità del Paesaggio" e gli "Ambasciatori Culturali". Figure, queste,

concepite nell'ambito della progettualità dell'Istituto Carlo Levi di Marano e finanziato dai

fondi della Comunità Buropea (PON 2014-2020 - PER LA SCUOLA - COMPETENZE E AMBIENTI PER L'APPRENDIMENTO). Il numero di alunni che vi ha partecipato ha superato le stime previste in ambito di progettazione dei PON. La seconda annualità ha visto una attenzione ed una abnegazione straordinarie. Gli alunni, per la maggior parte residenti sul territorio maranese o territori limitrofi, hanno aderito ad una iniziativa complessa ma edificante.

I Promotori della comunità del Paesaggio hanno osservato e conosciuto e risorse locali e le trasformazioni del paesaggio tra coltivazioni e costruzioni, i riti legati ai cicli del raccolto, le tecniche di coltivazione e organizzazione dei terreni. Hanno imparato inoltre a saper riconoscere le risorse del territorio sia naturali che culturali necessarie per alimentare prospettive di futuro per il nostro territorio, dopo anni di “estraniamento” locale, ovvero quello di ritornare ai propri territori e ricomporre la comunità paesaggio.

GI: Ambasciatori culturali si sono scoperti "archeologi" del loro territorio attraverso lo studio di testimonianze archeologiche, monumentali e di documenti scritti. Hanno ricomposto la cronologia degli eventi che hanno caratterizzato il territorio. Il loro lavoro ha avuto l'obiettivo di promuovere il proprio patrimonio storico, di saperlo raccontare, classificare.

L'idea futura è quella di formare una figura professionale per la creazione di un Antiquarium locale con la costituzione di un Ecomuseo, Figure professionali chiamate a salvaguardare e a conservare il passato renderlo fruibile, attraverso guide per passeggiate fuori porta!

Questo è stato per noi questo lavoro: una passeggiata nel passato seguendo le tracce di antichi "sentieri": quelli dell'acqua, della terra, del fuoco e dell’aria

 

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